In genere la stratigrafia è un principio sulla quale si basa la geologia per lo studio della cronologia degli eventi in un determinato periodo di tempo.
Da sempre la natura ha sovrapposto una successione di strati e ogni strato conserva una propria storia, un evento depositale, un processo sedimentario; ogni strato sarà sempre sovrapposto da eventi sempre più nuovi.
La stratigrafia può essere considerata anche un’attività spontanea prodotta dall’uomo.
Passeggiando in alcune zone della città, premesso che avevo prefissato un itinerario per rilevare degli edifici dismessi (in accordo con il Gruppo 78 ) ho notato dei manifesti pubblicitari di diverso genere; si tratta di sovrapposizioni di immagini, incollate e strappate che ricordano i dècollage di Mimmo Rotella.
Le stratificazioni di immagini sovrapposte sono create spontaneamente, perdono la loro funzione di messaggio e proiettano all’indietro nella memoria, come in uno stadio passato, consumato.
In questo caso ogni immagine può essere considerata uno strato, che rappresenta un evento e conserva una sua storia che però appartiene al passato e rimangono solo pochi frammenti visibili, i ricordi, ricoperti poi da eventi sempre nuovi.
Trovo interessante riprendere dei particolari dei manifesti perché allo stesso tempo mostrano eventi del passato e del presente.
Ho cercato di inquadrare, con l’obbiettivo della macchina fotografica parallelo, i soggetti scelti, cercando di mantenere sempre la stessa distanza ed ho tentato di non alterare l’immagine con prospettive troppo evidenti.
Dopo lunghe passeggiate non seguo più il percorso stabilito, lascio decidere il mio istinto e mi lascio andare alla deriva, cercando altri “décollage”.
















